Rischio incendio: come mettere in sicurezza gli edifici

Rischio incendio: come mettere in sicurezza gli edifici

La sicurezza è il primo requisito di un edificio e solo l’edilizia prefabbricata può assicurare i massimi standard in caso di incendio in progetti veloci, convenienti e sostenibili.

In che modo possiamo mettere in sicurezza le costruzioni prefabbricate? Quali sono i vantaggi di queste soluzioni? Vediamolo insieme.

Edilizia modulare, garanzia di sicurezza antincendio

In caso di incendio, le strutture prefabbricate sono più sicure di quelle in edilizia classica grazie alla logica dei moduli scalabili e ai materiali da costruzione più leggeri.

Si tratta di soluzioni con una soglia di resistenza maggiore, e quindi in grado di tutelare

  • il benessere delle persone che occupano l’edificio
  • il valore di merci, macchinari e apparecchiature
  • l’investimento sulla struttura in sé.

Per quanto riguarda la resistenza alla fiamma, l’acciaio è praticamente incombustibile: la sua temperatura di fusione va dai 1.370 ai 1.540°C. Inoltre, essendo un buon conduttore termico, riesce a dissipare il calore su tutta la struttura, senza accumuli pericolosi su singoli punti.

Quando l’acciaio viene esposto a temperature elevate, forma uno strato di ossido sulla superficie. Questa “barriera” agisce da isolante termico ritardando la penetrazione del calore negli strati più interni e preservando il grado di resistenza strutturale.

Questa proprietà innata è sicuramente un ottimo punto di partenza per garantire la sicurezza in caso di incendio, ma per edifici davvero sicuri è necessario installare delle scale prefabbricate antincendio. Solo con queste soluzioni le persone possono evacuare dall’edificio in modo sicuro e controllato e i soccorritori possono accedere all’edificio nel minimo del tempo.

Soluzioni antincendio a norma di legge

Le scale antincendio sono obbligatorie per legge

  • negli edifici pubblici o aperti al pubblico come scuole, uffici, musei, centri commerciali e ospedali
  • negli alberghi e negli alloggi collettivi come caserme e collegi
  • negli edifici residenziali con altezza antincendio di almeno 12 metri, una superficie di competenza per ogni scala di almeno 600 metri quadrati e per i quali non sia possibile accostare le autoscale dei Vigili del Fuoco almeno a una finestra o balcone per piano.

Come abbiamo già visto nel nostro articolo sulle tipologie di scale prefabbricate in metallo, esistono tre diverse categorie di scale antincendio a seconda della loro posizione all’interno dell’edificio.

Esterne

Le scale antincendio esterne possono essere autoportanti oppure ancorate alle mura perimetrali esterne dell’edificio. Non possono essere utilizzate come normali collegamenti tra piani, perché il loro utilizzo è destinato unicamente ai casi di emergenza.

Devono essere realizzate con materiali di classe 0 di reazione al fuoco e dotate di parapetto alto almeno un metro. Inoltre, non possono essere installate in prossimità di finestre o altre aperture, poiché la fuoriuscita di fiamme e fuoco potrebbe renderle impercorribili.

Protette

Le scale antincendio protette si trovano all’interno di un compartimento antincendio con porte REI tagliafuoco dotate di congegno di autochiusura.

Devono condurre in un luogo sicuro direttamente o tramite un passaggio d’esodo protetto con porte REI e avere almeno un accesso diretto da ogni piano. La loro larghezza è proporzionata alla capienza di ogni edificio: il deflusso delle persone deve essere semplice e senza ostacoli.

A prova di fumo

Le scale antincendio a prova di fumo sono le più complete. In pratica, sono come quelle protette ma il livello di sicurezza viene aumentato dalla presenza di un filtro a prova di fumo, ovvero un vano ulteriore con camino di ventilazione o aerazione diretta dall’esterno, delimitato da porte con resistenza al fuoco REI e congegno di autochiusura.

Tutte le scale antincendio devono essere segnalate con appositi cartelli e le vie d’esodo devono avere un’altezza minima di 2 metri, con l’unica eccezione ammessa di brevi tratti segnalati in locali accessibili solo al personale addetto (locali impianti, ecc.).

Tutte le superfici calpestabili devono essere non sdrucciolevoli e le rampe devono essere rettilinee, con un numero di gradini compreso tra i 3 e i 15. I gradini, a loro volta, devono essere rettangolari e con un’altezza costante, compresa tra i 17 e i 30 centimetri. Ove questo non sia possibile, le rampe possono essere non rettilinee, ma devono prevedere un pianerottolo di riposo almeno ogni 15 gradini.

I corrimano non possono sporgere per più di 8 centimetri e le loro estremità devono essere arrotondate o rientrare nella parete. Per le scale di larghezza superiore ai 3 metri è previsto anche un corrimano centrale.

Cospre: progetti “chiavi in mano” su misura

Le scale antincendio, come abbiamo appena visto, devono seguire una normativa standard per essere conformi a titolo di legge. Questo non significa però che anche il loro montaggio e la loro progettazione sia standard. Ogni azienda ha un metodo di lavoro diverso e, in questo caso, scegliere un partner affidabile e competente è ancora più importante.

Noi di Cospre progettiamo e costruiamo strutture prefabbricate da 40 anni e forniamo soluzioni “chiavi in mano” di alta qualità, che gestiamo senza subappalti dal sopralluogo al montaggio. Siamo un’officina per la produzione di carpenteria metallica riconosciuta dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e produciamo e lavoriamo internamente il ferro, l’acciaio e l’acciaio inox che usiamo nei nostri progetti.